Ma che noia mortale
Ma quanto durerà ancora questa penosa sceneggiata fatta di pettegolezzi che suscitano false indignazioni nei libertini e in qualche prete magari un po’ fazioso e fastidio insopportabile a tutti gli altri? Le signorine che sono diventate il faro della “lotta politica” si godono il loro momento di celebrità senza preoccuparsi dello squallore, i giornalisti di battaglia smerciano ogni giorno un “rivelazioni” sempre più scipite e ripetitive, mentre si apre il solito balletto di querele e controquerele.
6 AGO 20

Va detto che anche la reazione del presidente del Consiglio, con le sue civetterie mediatiche, non contribuisce a farlo uscire da questa melassa maleodorante che gli è capitata addosso. Invece di un vigoroso colpo di reni, che permetta di voltare pagina e di lasciare il palcoscenico dei gossippari a chi se lo merita, assistiamo a una sorta di giochino di società, fatto di allusioni che vorrebbero essere ironiche, ma che aumentano soltanto il tedio. Si apre un giornale inglese e si leggono le difficoltà politiche del premier di quel paese sconfitto alle elezioni e abbandonato da mezzo partito; uno tedesco e si trova la battaglia per il controllo del settore automobilistico europeo; uno spagnolo e si può verificare la tensione che si è creata tra esecutivo e sistema giudiziario sulla proposta di distribuire pillole abortive come caramelle.
Però dall’Italia, anche lì, arriva solo la tiritera trita e ritrita delle feste a palazzo, con dose omeopatica di moralismo da quattro soldi. In sostanza non c’è stata un’avvertibile conseguenza elettorale, non c’è avvisaglia di conseguenze politiche e, a quel che pare, neppure giudiziarie. Perché allora gli unici a dover scontare la pena di una noia mortale sono gli incolpevoli cittadini italiani ai quali viene ammannita questa sbobba sedicente informativa e che avrebbero davvero diritto a qualcosa di meglio.